L’importanza dei capelli per l’essere umano

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I capelli nell’antichità

Fin dall’antichità, i capelli hanno svolto un ruolo essenziale per l’essere umano. Sono sempre stati considerati un fondamentale ornamento anatomico del corpo e del viso. Hanno da sempre rappresentato bellezza, forza e immortalità, ed è proprio per questo motivo che la loro caduta era sinonimo di punizione e vergogna.

Già nella Bibbia i capelli avevano questo significato. La forza di Sansone, infatti, risiede nei capelli. Di conseguenza, in molte culture i capelli acquisiscono una valenza religiosa. Pensiamo ad esempio alle nuche completamente rasate dei monaci buddisti, o ai dreadlocks dei rastafarian.

Anche per gli antichi Sumeri, la cura della propria chioma rappresentava un aspetto fondamentale della quotidianità. Il nome “Sumeri” è stato coniato dai loro successori. In realtà i membri della comunità si facevano chiamare “ag-giga”, cioè “testa nera” e gli studiosi ipotizzano che il nome facesse riferimento al colore dei loro capelli.

Le donne, in particolare, portavano i capelli lunghi e li ornavano con polveri dorate e pettinini brillanti, e applicavano sul capo dei coni contenenti essenze aromatiche per profumare i capelli tutto il giorno.

Già il periodo babilonese vede la diffusione della henna, la tintura per capelli. Veniva prodotta utilizzando una pianta, la Lawsonia Inermis. Essiccata e macinata fungeva da colorante.

 

I capelli al giorno d’oggi

Proprio come nell’antichità, anche oggi i capelli svolgono un ruolo fondamentale nella nostra vita, tanto che sia le donne sia gli uomini utilizzano prodotti specifici per cercare di conservare la propria immagine.

Inevitabilmente una perdita di capelli superiore alla norma può causare un profondo shock per chi ne è affetto, poiché causa un cambiamento inaspettato del proprio look. La caduta dei capelli, nel nostro immaginario, è sintomo dell’età che avanza e osservare il proprio scalpo sempre più diradato porta a un calo dell’autostima nell’individuo.

 

Quali possono essere le cause della caduta dei capelli?

Ogni giorno perdiamo circa 50-100 capelli. Si tratta di un processo fisiologico, e quindi del tutto normale, che non deve destare alcuna preoccupazione. In alcuni periodi dell’anno, e in particolare in primavera e autunno, è possibile che tale numero aumenti e in questo caso si tratta di un fenomeno temporaneo e non anomalo.

Qualora si osservi una caduta più consistente, e non limitata ad alcuni periodi dell’anno, è opportuno rivolgersi immediatamente a un dermatologo specializzato nello studio dei capelli, il tricologo. L’esperto sarà in grado di comprendere quali siano le ragioni della caduta e di definire l’approccio terapeutico più idoneo alla nostra situazione.

 

Le principali cause che portano alla caduta dei capelli:

  • Cause genetiche: la calvizie si manifesta generalmente in individui geneticamente predisposti. Gli studiosi stanno tuttora conducendo numerose ricerche per identificare i geni responsabili della caduta dei capelli.
  • Patologie del sistema immunitario: facciamo riferimento in questo caso a patologie quali alopecia areata, alopecia totale e universale. L’eziologia non è ancora del tutto chiara agli esperti.
  • Cause psicologiche: lo stress non è indicato dagli studiosi come una delle cause scatenanti la calvizie. Tuttavia in periodi di forte stress emotivo, è possibile osservare, in individui geneticamente predisposti, un’accelerazione del processo di caduta.
  • Cause alimentari: anche l’alimentazione non rappresenta la principale causa della calvizie e del diradamento. Tuttavia una dieta povera e non equilibrata può portare a un indebolimento dei capelli e velocizzare il processo di caduta.

Una volta identificata la causa della caduta, sarà possibile per lo specialista definire una terapia volta a contrastare la calvizie.

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