Dutasteride: la nuova frontiera alla calvizie?

dutasteride

Cos’è dutasteride

La dutasteride è un medicinale1 che inibisce l’enzima che converte il testosterone in diidrotestosterone (DHT). Questo enzima, noto come 5-alfa reduttasi – 5AR –  è co-responsabile dell’calvizie.

Il medicinale è indicato per la cura dell’iperplasia prostatica benigna (IPB) e la riduzione della ritenzione idrica urinaria.

Noto come Avodart, la finasteride ha proprietà farmacologiche molto in comune alla finasteride.

Al contrario di essa, è tuttavia approvata dalla FDA solamente per curare l’IPB.

Recenti studi2 dimostrano l’efficacia della mesoterapia con dutasteride su pazienti affetti da alopecia androgenetica.

Il farmaco è tipicamente somministrato sotto forma di capsule di 0,5 mg da assumere giornalmente.

Similmente alla finasteride topica, esiste anche la dutasteride topica non ancora approvata per il trattamento dell’alopecia androgenetica.

Tra gli effetti collaterali più evidenti, alterazione libido, reazioni allergiche e disturbi della psiche.

 

Come agisce la dutasteride

La dutasteride fu inizialmente introdotta per limitare l’IPB: dopo un anno di terapia con questo medicinale, nei pazienti si osservava una riduzione media del volume prostatico del 23.6%. Effetti evidenti erano anche presenti nei capelli per quanto riguarda la caduta dei capelli e la loro ricrescita.

Il principio di funzionamento è basato sull’inibizione dell’enzima 5AR, che trasforma il testosterone in DHT. Infatti, il DHT gioca un ruolo chiave nel processo che porta all’alopecia androgenetica: inibendo tale androgeno, si blocca il meccanismo che porta alla caduta dei capelli.

Dopo un anno di terapia con 0.5 mg al giorno di farmaco, si notano i seguenti effetti: una diminuzione del 94% del valore medio di DHT ed un aumento del 19% di testosterone.

In cosa differisce dalla finasteride

La finasteride agisce inibendo solo l’isoforma II dell’enzima 5AR. Ulteriormente rispetto ad essa, la dutasteride blocca anche l’isoforma I. In questo modo si dimostra una terapia più forte e con effetti maggiori sulla caduta dei capelli.

 

Uno studio che favorirebbe la dutasteride

I Dottori Zhou, Song e Gao3 di diverse università cinesi hanno pubblicato nel 2018 un articolo che favorirebbe la dutasteride. Obiettivo della ricerca era comparare i risultati dei trattamenti di alopecia androgenetica utilizzando finasteride e dutasteride.

Nella terapia, durata 24 settimane, sono state osservati 576 partecipanti affetti da patologie di AGA.

Dopo il periodo di cura, i pazienti curati con dutasteride hanno dimostrato un aumento medio del 28.5% rispetto al gruppo finasteride. Inoltre, il primo gruppo non ha evidenziato maggiori criticità per quanto riguarda problematiche di disfunzione erettile o alterazioni alla libido.

 

Cosa sapere prima dell’utilizzo

Utilizzare dutasteride solamente sotto prescrizione medica. Infatti, esistono avvertenze e precauzioni specifiche che impediscono il libero utilizzo del farmaco.

Effetto sullo sviluppo del cancro alla prostata

Uno studio4 di 4 anni pubblicato nel 2010 ha studiato gli effetti della dutasteride sullo sviluppo del tumore alla prostata. Nella ricerca hanno partecipato 6729 uomini di età compresa tra 50 e 75 anni a forte rischio di sviluppo del tumore. Per avere risultati più attendibili, lo studio è stato affiancato da pazienti somministrati con placebo.

I risultati dopo il periodo di terapia hanno evidenziato dei risultati importanti: una riduzione del rischio di sviluppo di tumore alla prostata del 22.8% nei pazienti curati con dutasteride rispetto al placebo.

Effetto sull’antigene prostatico specifico (psa)

Il PSA è un antigene che viene utilizzato per determinare lo sviluppo del cancro alla prostata.

In quest’ottica, dutasteride diminuisce la concentrazione di PSA di oltre il 50% dopo una cura semestrale. Di conseguenza, il farmaco può influenzare il rilevamento della patologia.

In seguito ad una terapia a base di dutasteride, è consigliato controllare nuovamente i livelli di PSA.

Effetti cardiovascolari

Una ricerca5 pubblicata nel 2013 si è posta l’obiettivo di constatare possibili interazioni tra uso di dutasteride ed effetti cardiovascolari. Nello studio hanno partecipato oltre 18mila partecipanti per una durata tra 6 e 208 settimane.

I risultati hanno dimostrato l’inesistenza di un nesso causa-effetto tra terapia con dutasteride e rischio di patologie cardiovascolari.

Effetti collaterali

L’incidenza degli effetti collaterali legati a dutasteride è relativa principalmente al periodo di utilizzo del farmaco e svanisce nel tempo. Essa riguarda una piccola sfera di pazienti – meno del 10% –  che lamentano: diminuzione della libido, riduzione del volume dello sperma e disfunzione erettile.

Effetti in gravidanza o allattamento

Dutasteride non è consigliata per mamme in gravidanza o allattamento. Infatti, il suo principio attivo potrebbe avere effetti negativi sulla crescita dei genitali esterni del feto o neonato maschile.

 

Sindrome post-terapia

In modo simile alla finasteride, anche la dutasteride può causare effetti a seguito della terapia.

I sintomi possono mantenersi anche dopo la terapia sono:

Sfera sessuale

In questo ambito sono evidenti: riduzione del volume seminale, diminuzione della dimensione del pene e dei testicoli, disfunzione erettile.

Sintomi fisici

Sono segnalati: pelle secca, incremento concentrazione trigliceridi, ipotrofia muscolare.

Lato neuroligico

Tra i più comuni sintomi neurologici ci sono: insonnia, ansia, diminuzione memoria.

 

Conclusioni

Dutasteride è un medicinale approvato dalla FDA per curare l’iperplasia prostatica benigna.

Il suo principio di funzionamento è simile alla finasteride: inibire l’enzima 5AR dal convertire testosterone in DHT.

La dutasteride ha effetti sulla riduzione dello sviluppo di cancro alla prostata e influenza l’antigene prostatico specifico.

Non ci sono correlazioni tra il farmaco e l’aumento del rischio di patologie cardiovascolari.

Tra gli effetti collaterali più comuni, che possono perdurare anche dopo la terapia, riduzione libido e disfunzione erettile.

Il farmaco è sconsigliato per le donne incinte o in allattamento.

La sindrome post-dutasteride può avere anche effetti sul fisico (pelle secca, ipotrofia muscolare) e neurologici (insonnia, ansia).

 

Riferimenti

[1] Susan J. Keam, Lesley J. Scott, Dutasteride – A Review of its Use in the Management of Prostate Disorders, 2012

[2] David Saceda-Corralo, Ana Rita Rodrigues-Barata, Sergio Vañó-Galván, Mesotherapy with Dutasteride in the Treatment of Androgenetic Alopecia, 2017

[3] Zhou Z., Song S., Gao Z., The efficacy and safety of dutasteride compared with finasteride in treating men with androgenetic alopecia: a systematic review and meta-analysis, 2018

[4] Gerald L. Andriole, M.D., David G. Bostwick, M.D., Otis W. Brawley, M.D., Effect of Dutasteride on the Risk of Prostate Cancer, 2010

[5] Y. K. Loke, MD,  R. Ho, MBBS, M. Smith MBBS, Systematic review evaluating cardiovascular events of the 5alpha reductase inhibitor – Dutasteride, 2013

Iscritto al forum Ieson dal 2007, Salusmaster dal 2007 e Bellicapelli dal 2010, moderatore globale del forum Bellicapelli. Creatore di: bellicapelliforum.com, blogcalvizie.it, beautymedical.it, alliance4hair.com, insalacoclinic.com e gestore di oltre 20 website che trattano il tema della perdita dei capelli. Responsabile marketing, comunicazione e CRM nello Staff di Milena Lardì dal 2012. Partecipazione attiva ai più importanti meeting mondiali sulla chirurgia della calvizie. Da maggio 2020 sono consulente con esclusiva nazionale per il Web della dott.ssa Chiara Insalaco.