Densità capelli dopo trapianto: cosa bisogna sapere?

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Introduzione alla densità di capelli post autotrapianto

Ottenere un’alta densità per cm2 di capelli è uno degli obiettivi primari di un trapianto di capelli.

Infatti, anche la naturalezza del risultato post operazione è un fattore chiave.

In questo senso, due elementi possono determinare l’efficacia di un trapianto di capelli: il numero di unità follicolari dell’area donatrice e le caratteristiche della zona ricevente.

Il chirurgo, in base alla sua esperienza, dovrà cercare l’equilibrio tra quante unità follicolari estrarre e dove impiantarle nell’area diradata.

Per stimare l’estensione dell’area donatrice, esistono anche dei modelli matematici che definiscono la distribuzione delle unità follicolari nell’area occipitale.

 

Differenze tra unità follicolari, capelli e densità

L’unità follicolare è definita come la composizione di 1,2,3 o più follicoli piliferi, cioè capelli o peli.

In altre parole, ciascun capello appartiene ad un’unità follicolare, insieme ad altri capelli.

La densità per cm2 non è altro che il numero di unità follicolari presenti nell’area quadrata di un centimetro di lato. Il ciclo di vita dei capelli è composto principalmente da tre diverse fasi.

Durante il trapianto di capelli, quello che viene estratto e innestato sono le unità follicolari, e non i capelli.

La densità media di unità follicolari per cm2 in una chioma sana di un adulto varia da 60 a 120. Questo range corrisponde 120-240 capelli per cm2.

Perdita di capelli e densità

In media un individuo che non soffre di calvizie o patologie simili ha fino a 100-120 unità follicolari per cm2.

La perdita di capelli rimane impercettibile fino alla soglia di 40-50 unità follicolari per centimetro quadro. Da 40 a 25 unità per cm2 la chioma appare diradata; se si hanno meno di 25 unità per cm2 l’effetto del diradamento appare particolarmente evidente.

 

Trapianto e fattori che ne influenzano la densità

Il trapianto di capelli ha l’obiettivo aumentare la densità dei capelli in una zona diradata, mantenendone la naturalezza. In questo modo si può ottenere un effetto di copertura dell’area con poca densità, risolvendo la caduta di capelli.

Naturalmente, il numero di unità follicolari da trapiantare, ed il conseguente effetto densità, dipendono in primis dal paziente. Inoltre bisogna tenere in considerazione il progressivo avanzamento della calvizie. Per ultimo, ma non per importanza, le caratteristiche intrinseche dei capelli da trapiantare.

Caratteristiche del paziente ed effetto densità

Le caratteristiche di un paziente sono un primo fattore che influenza la densità di unità follicolari ottenibile con un autotrapianto. Infatti, l’estensione della zona donatrice disponibile è il primo aspetto da considerare: maggiore è l’area donatrice e maggiore sarà il numero di innesti estraibili.

Ovviamente, bisogna anche considerare quante unità follicolari sono effettivamente estraibili.

In media, un adulto dispone da 4000 ad 8000 unità follicolari nella zona occipitale.

Invece, il secondo aspetto è l’estensione dell’area diradata ricevente. Anche questa varia da paziente a paziente. Solitamente, un adulto medio con calvizie frontale e sulla corona, necessita fino a 25mila unità follicolari. Il confronto tra le 25mila richieste e le 8mila disponibili evidenzia come non sia possibile ricostruire interamente la chioma pre-caduta.

Avanzamento calvizie e valutazioni sul trapianto di capelli

Un paziente che si sottopone ad autotrapianto è affetto da perdita di capelli, come l’alopecia androgenetica o in casi molto particolari l’alopecia areata. Questo fenomeno può essere stabile o progressivo nel tempo. Il rischio che si corre è che, passato qualche anno dall’intervento di trapianto, il paziente si ritrovi punto a capo.

Il chirurgo deve valutare la situazione specifica del paziente ed innestare le unità follicolari con un certo criterio. L’obiettivo è migliorare l’aspetto della zona diradata anche considerando l’evoluzione progressiva della calvizie.

Caratteristiche del capello e densità

Anche le caratteristiche del capello stesso determinano la densità ottenibile tramite trapianto.

Infatti, i capelli fini e lisci hanno un effetto ottico di copertura inferiore a quelli ricci e spessi. Il paziente, sotto controllo medico, può ricorrere a farmaci come finasteride o minoxidil per incrementare il volume dei capelli. Inoltre, il colore dei capelli ed il confronto con quello del cuoio capelluto influenzano la percezione di densità. Un paziente con capelli chiari e pelle bianca avrà maggiore percezione di densità rispetto a capelli neri e pelle chiara.

Il chirurgo deve tenere in considerazione tutti questi aspetti prima dell’operazione. Esistono tecniche come la tricopigmentazione usate anche per ridurre il suddetto contrasto e favorire quindi l’efficacia di un trapianto.

 

Trapianto e densità: che risultati si ottengono

Tenendo in considerazione i fattori di cui sopra, anche la densità di capelli dopo un trapianto è un fattore limitato. L’obiettivo è quello di raggiungere l’armonia del risultato con 40-60 unità follicolari per cm2. Infatti, una densità inferiore a 40 manterrebbe l’effetto del diradamento. Invece, per raggiungere una densità superiore a 60, si rischierebbe di traumatizzare eccessivamente il cuoio capelluto. Di conseguenza, paradossalmente si avrebbe una caduta maggiore degli innesti nel corso del tempo.

Questo evidenzia come il numero di innesti in sé per sé non sia l’unico parametro da considerare.

Per ottenere risultati positivi, sono fondamentali esperienza e bravura del chirurgo. Da una parte quanti innesti estrarre e come impiantarli al meglio prevedendo l’evoluzione della calvizie. Dall’altra, che tecnica usare per rendere il risultato il più naturale possibile. Queste sono solamente alcune considerazioni che il chirurgo deve sapere gestire.

 

La matematica e il trapianto di capelli

Una ricerca1 pubblicata nel 2001 ha studiato la distribuzione dei follicoli piliferi nella zona occipitale. Allo studio hanno partecipato diversi pazienti con densità di unità follicolari tra 65 e 84 per cm2.

I risultati hanno portato alla validazione di un modello matematico per predire quante unità follicolari sono estraibili a partire da una data area donatrice.

Questa tecnica analitica può essere affiancata all’esperienza empirica del chirurgo nella valutazione pre-operatoria.

 

Conclusioni sul trapianto di capelli e densità

L’obiettivo di un trapianto di capelli è ricreare una densità nell’area diradata di un paziente.

I fattori che influenzano la densità ottenibile sono: caratteristiche intrinseche del paziente, avanzamento della calvizie e tipo di capelli. Il numero di innesti non è l’unico fattore da considerare.

Tramite trapianto di capelli è possibile raggiungere fino a 60 unità follicolari per centimetro quadrato.

 

Riferimenti

[1] Francisco Jimenez MD, Jose M. Ruifernández PhD, Distribution of Human Hair in Follicular Units –  A Mathematical Model for Estimating the Donor Size in Follicular Unit Transplantation, 2001

 

Iscritto al forum Ieson dal 2007, Salusmaster dal 2007 e Bellicapelli dal 2010, moderatore globale del forum Bellicapelli. Creatore di: bellicapelliforum.com, blogcalvizie.it, beautymedical.it, alliance4hair.com, insalacoclinic.com e gestore di oltre 20 website che trattano il tema della perdita dei capelli. Responsabile marketing, comunicazione e CRM nello Staff di Milena Lardì dal 2012. Partecipazione attiva ai più importanti meeting mondiali sulla chirurgia della calvizie. Da maggio 2020 sono consulente con esclusiva nazionale per il Web della dott.ssa Chiara Insalaco.